«Ogni quanto bisogna cambiare la spugna?» È una domanda che ci viene fatta spesso. In fondo, anche gli strumenti che usiamo per pulire hanno bisogno di attenzioni.
Risciacquare le spugne, eliminare i residui e lasciarle asciugare dopo ogni utilizzo aiuta a mantenerle in buone condizioni. Prima o poi, però, arriva il momento di sostituirle. Per la spugna dei piatti, un riferimento pratico è circa ogni due settimane; per le altre, conta soprattutto osservare come cambiano con l’uso.
Ogni quanto cambiare la spugna dei piatti?
La spugna dei piatti è tra quelle da controllare più spesso: entra continuamente in contatto con acqua e residui di cibo, che possono restare intrappolati tra le fibre.
Dopo ogni utilizzo, risciacquala con cura, elimina gli eventuali residui e strizzala bene. Poi lasciala asciugare in un punto arieggiato, invece di abbandonarla bagnata sul fondo del lavello. Usa inoltre spugne diverse per le stoviglie e per le altre superfici.
Se il prodotto lo consente, puoi lavarlo anche in lavastoviglie seguendo le indicazioni riportate sulla confezione. È una delle abitudini di cui parliamo nell’articolo dedicato a come pulire la spugna. Ricorda, però, che lavarla non sostituisce il ricambio regolare.
Quando cambiarla prima delle due settimane? Presta attenzione a questi segnali:
- emana un cattivo odore che persiste dopo il lavaggio;
- le fibre abrasive sono consumate o iniziano a staccarsi;
- presenta macchie scure;
- rimane umida a lungo o perde la sua consistenza.
Insomma, non aspettare che cada a pezzi per prenderne una nuova.
Ogni quanto cambiare la spugna per pulire il bagno?
Per le spugne usate sulle superfici del bagno non c’è un intervallo valido per tutti i prodotti. La durata dipende dal materiale, dalla frequenza d’uso e da quanto bene la spugna riesce ad asciugarsi.
Anche qui, dopo ogni pulizia, risciacqua la spugna, strizzala e riponila in un luogo arieggiato. Sostituiscila se noti cattivi odori, macchie scure o segni di usura. Tieni sempre separate le spugne del bagno da quelle della cucina.
E la spugna per la doccia? Va considerata a parte, perché viene usata sul corpo. Risciacquala dopo ogni utilizzo, lasciala asciugare completamente e cambiala se sviluppa odori sgradevoli o perde la sua consistenza. Per la cura specifica del prodotto, consulta le indicazioni sulla confezione.
Spugna naturale o sintetica: cambia la durata?
La frequenza di sostituzione può variare anche in base al materiale. Le spugne naturali e quelle sintetiche hanno strutture, caratteristiche e tempi di asciugatura differenti, ma nessuna delle due è immune dall’accumulo di residui e microrganismi.
Più che stabilire una durata universale, è quindi importante seguire le indicazioni del produttore e controllare regolarmente le condizioni della spugna.
Come scegliere la nuova spugna
Quando è il momento di sostituirla, verifica come smaltire la vecchia spugna in base alla sua composizione.
Per la cucina puoi esplorare la linea Utility, che comprende spugne in cellulosa vegetale e fibre naturali pensate per usi diversi. Per le superfici del bagno, nella stessa linea trovi anche lo scrubber in loofah.
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